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Il Primo Chakra Muladhara, benefici, curiosità e come riequilibrarlo.

Consigli ed esercizi per Muladhara il primo chakra


Il primo chakra è associato alla sopravvivenza in cui la motivazione principale è proteggere se stessi. Quindi sviluppare il primo chakra, significa sviluppare un senso di sicurezza nella vita.

Quando sei insicuro, tendi ad aggrapparti ad una relazione, ad un'occupazione ad una religione o a qualsiasi altra cosa.

Coloro che hanno problemi con il primo chakra, è possibile che non abbiano sviluppato, un forte senso di identità.

Può darsi che non abbiano trovato uno scopo nella vita.

Chi è troppo yin potrebbe non avere i piedi per terra, chi è troppo yang, potrebbe essere troppo attaccato alle cose materiali che ha intorno a se e troppo preoccupato a soddisfare i propri bisogni.


Il primo chakra si trova alla base della spina dorsale (stabilità) , per questo è necessario che sia equilibrato.


La funzione del primo chakra è di farci sentire sicuri, supportati, accolti e sostenuti, radicandoci bene a terra.


Le corrispondenze corporee del primo chakra sono: Spina dorsale, reni, vescica, ghiandole surrenali, ano, intestino retto, colon, pelle, ossa muscoli, tendini.


Quali disturbi potrebbe dare un primo chakra non armonico?


I disturbi fisici più comuni del primo chakra sono, malattie intestinali, stitichezza, emorroidi, disturbi al nervo sciatico, dolori alla schiena, vene varicose, disturbi a vescica e reni, disturbi a vescica e reni, dolori alla prostata, malattia delle ossa, anemia, pressione sanguigna,

mentre i disturbi psichici più comuni, sono : fobie, debolezza, depressione, carenza di fiducia, tendenza a dipendere dagli altri.


MULADHARA è il nome del primo chakra ed è associato al colore rosso


Quali esercizi potremmo fare per Muladhara ?


Abbiamo detto che il primo chakra, interessa la parte bassa della colonna vertebrale, lavorare su flesso/estensioni , aiuterà a stimolarlo e a ritrovare un suo equilibrio.


  • Ashvini mudra: Questo esercizio è molto utile perché ti permette di portare a livello cosciente ciò che ti sta bloccando. Devi contrarre e rilassare ripetutamente i muscoli anali. Come fa un cavallo quando deve liberarsi dai rifiuti organici. Ashva infatti significa cavallo e mudra è una posizione del corpo.

  • Mahamudra: Siediti sul pavimento, tieni una gamba dritta e l’altra piegala in maniera tale che il tallone si trovi sotto il gluteo. Espira e piegati in avanti, afferra le dita della gamba usando entrambe le mani. Alza la testa e guarda in su. Mantieni questa posizione per un paio di minuti e respira normalmente.

  • Mandukī mudra: Siediti sui talloni e separa le gambe fino a che non senti che i glutei siano appoggiati sul pavimento. Espira mantenendo la schiena dritta e appoggia le mani sul pavimento tra le ginocchia. In base a come ti senti più comodo distendi oppure piega le braccia. Le dita devono puntare verso l’esterno e il tuo sguardo è rivolto verso la punta del naso. Respira normalmente e mantieni questa posizione per un paio di minuti.

  • Balasana: Inginocchiati sul pavimento. Fai toccare tra di loro gli alluci dei tuoi piedi e appoggia le natiche sui talloni, quindi separa le ginocchia quanto basta perché i tuoi fianchi si appoggino su di esse. Espira e adagia il busto tra le cosce. Appoggia le mani sul pavimento con il palmi rivolti verso il basso e lascia andare le spalle verso il pavimento. Senti come il peso delle spalle allarga le scapole della schiena.

  • Urdhva Mukha Svanasana: Sdraiati prono sul pavimento, con i piedi rilassati a terra appoggiati sul proprio dorso. Inspira e premi i palmi delle mani contro il pavimento, come se stessi cercando di strisciare in avanti. Quindi raddrizza le braccia e contemporaneamente solleva il busto a pochi centimetri dal pavimento mentre inspiri. Mantieni le cosce ben salde e leggermente rivolte verso l’interno, le braccia ferme e la testa verso l’alto.


Nella scuola Wellness Body Garden, ho creato un nuovo percorso "Un viaggio tra emozioni e chakra, che tratta proprio questo argomento, con pratiche mirate alla conoscenza ed al lavoro sui 7 chakra.



Conclusioni

Sono sicura che avrai compreso a pieno l’importanza di questo chakra.

Come hai letto tutto parte da qui e se il tuo Muladhara Chakra è equilibrato, a beneficiarne saranno sia il tuo corpo che il tuo spirito.

Prendi nota degli esercizi che ti ho consigliato. Come hai visto non è nulla di impossibile.

Trova un posto tranquillo e incomincia ad equilibrare il tuo primo chakra.


Marta Noto

Ti aspetto all'interno della scuola o del mio gruppo FB per condividere ulteriori curiosità su questo meraviglioso ed affascinante argomento!

Marta






























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